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La discarica di contrada "Stretto" passa all'Ato ambiente Cl1
.Stamani, a Palazzo del Carmine, il sindaco Michele Campisi ha firmato l'atto di cessione
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La discarica di contrada "Stretto Giordano" del capoluogo passa all'Ato Ambiente. Il sindaco Michele Campisi (nella foto) ha firmato l'atto di cessione della stessa discarica che, dunque, sarà gestita dell'Ato. Alla firma del contratto, con il sindaco Campisi, erano presenti il presidente dell'Ato Ambiente Cl1, Giuseppe Cimino e l'ingegnere capo del Comune, Gaetano Corvo, che in questi anni è stato il responsabile della discarica. "Adesso spetta all'Ato ambiente realizzare tutti gli interventi necessari di messa in sicurezza per consentire il funzionamento della discarica e ad altri comuni di conferire in rifiuti in contrada Stretto", si legge in una nota diffusa da Palazzo del Carmine. Con il funzionamento della discarica i costi del conferimento dei rifiuti del Comune di Caltanissetta "si ridurrebbero di circa due terzi, senza contare i benefici economici che ne potrebbero derivare per lo stesso Comune con il pagamento della cosiddetta royalty attraverso il costo dell'utilizzo della discarica da parte degli altri comuni". L'incontro di stamani è stato organizzato anche per ercare di uscire dall’emergenza rifiuti di questi giorni. Cimino ha parlato del diniego di tutte le discariche dell’isola. "Solo l’impianto di Siculiana che era disponibile, per motivi tecnici ha rinviato di 20 giorni l’apertura dei cancelli", ha evidenziato Cimino, aggiungendo: "Tutte le altre hanno rifiutato o non hanno nemmeno risposto. Intanto è stata di nuovo avanzata una proposta di ristrutturazione del debito complessivo dell’Ato verso la società Oikos. La proposta di questi giorni è migliorativa rispetto a quella precedente perché prevede un’operazione finanziaria in corso di definizione con un istituto di credito tale da sbloccare la situazione e consentire l’accesso a Motta Sant’Anastasia. Infine una terza via è stata avanzata dal presidente Cimino: quella di un atto di forza provocatorio, se la situazione non dovesse sbloccarsi. "Nel perdurare dall’emergenza rifiuti – ha detto Giuseppe Cimino al Sindaco – sono disposto a compiere un atto di coraggio, forse temerario, consentendo di conferire i rifiuti del capoluogo in contrada Stretto. Poi mi autodenuncerò all’autorità giudiziaria considerata l’insipienza della Regione. E’ inconcepibile che nonostante vi sia una discarica che può essere utilizzata, per arcane ragioni sia stata sino ad oggi chiusa e non possa essere utilizzata, mentre la città sopporta costi esosi".

 
     
 

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